Lo spettacolo Tartassati dalle tasse, previsto dal 14 aprile al 3 marzo 2020 viene  riprogrammato nella stagione 2021-2022 dal 5 al 17 aprile 2022, con repliche dal martedì alla domenica.  

CALENADRIO DATE RIPROGRAMMATE
martedì 14 aprile 2020 ore 21.00      >> martedì 5 aprile 2022 ore 21.00
mercoledì 15 aprile 2020 ore 21.00  >> mercoledì 13 aprile 2022 ore 21.00
giovedì 16 aprile 2020 ore 21.00       >> giovedì 7 aprile 2022 ore 21.00
venerdì 17 aprile 2020 ore 21.00       >> venerdì 8 aprile 2022 ore 21.00
sabato 18 aprile 2020 ore 17.00         >> sabato 9 aprile 2022 ore 17.00
sabato 18 aprile 2020 ore 21.00         >> sabato 9 aprile 2022 ore 21.00
domenica 19 aprile 2020 ore 17.00   >> domenica 10 aprile 2022 ore 17.00
martedì 21 aprile 2020 ore 21.00      >> martedì 12 aprile 2022 ore 21.00
mercoledì 22 aprile 2020 ore 17.00  >> mercoledì 6 aprile 2022 ore 17.00
giovedì 23 aprile 2020 ore 21.00       >> giovedì 14 aprile 2022 ore 21.00
venerdì 24 aprile 2020 ore 21.00      >> venerdì 15 aprile 2022 ore 21.00
sabato 25 aprile 2020 ore 17.00        >> sabato 16 aprile 2022 ore 17.00
domenica 26 aprile 2020 ore 17.00  >> domenica 17 aprile 2022 ore 17.00
martedì 28 aprile 2020 ore 21.00     >> martedì 12 aprile 2022 ore 21.00
mercoledì 29 aprile 2020 ore 21.00  >> mercoledì 13 aprile 2022 ore 21.00
giovedì 30 aprile 2020 ore 21.00       >> giovedì 14 aprile 2022 ore 21.00
venerdì 1 maggio 2020 ore 17.00       >> mercoledì 6 aprile 2022 ore 17.00
sabato 2 maggio 2020 ore 21.00        >> sabato 16 aprile 2022 ore 21.00
domenica 3 maggio 2020 ore 17.00  >> domenica 17 aprile 2022 ore 17.00


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Giulio Andreotti soleva dire che l’Umiltà, che di per sé costituisce una grande virtù, si trasforma in una vera iattura quando gli Italiani la praticano in occasione della loro dichiarazione dei debiti.

“Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri! Se solo però poi le cose funzionassero veramente!”

Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze?  E quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere? Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare?

Sarà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda. E che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto ora godersi anche un po’ la vita; magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente…
E che si ritroverà invece in balia di mille peripezie e problemi. Soprattutto costretto a risolvere il quesito che angustia la stragrande maggioranza di noi: come è possibile che due parole che da sole evocano così tanta bellezza: “Equità” e “Italia”, quando si uniscono si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali?