Gentile Pubblico,
premesso che
è stato emanato il DPCM del 4 marzo 2020 art.1 comma 1 lett. B che dispone “Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi
del virus COVID-19”
- che  all’art.1 di cui sopra, per continuare una moderata attività si prevede l’eccezione che consente “l’affollamento di persone condizionata al rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”;
- che tale eccezione per le attività teatrali è ritenuta di fatto inapplicabile dai teatri romani.

La Sala Umberto sospende le attività aggregative e le recite in cartellone dal 5 marzo al 3 aprile 2020.

Verranno a breve comunicate le date di recupero degli spettacoli sospesi. Onde evitare l’intasamento del botteghino che sarà contestualmente chiuso al pubblico, ma operativo telefonicamente e via mail a prenotazioni@salaumberto.com, vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti sul nostro sito e canali social.

Ci rivediamo presto a Teatro
La Direzione

 

Qual è il suono che più di tutti significa gioia fin da quando eravamo bambini? Il campanello della ricreazione, quel suono prolungato e felice che ci faceva tirare i quaderni in aria e ci catapultava nel divertimento. Ed è una vera e propria ricreazione “La macchina della felicità” di Flavio Insinna, uno spettacolo ricco di comicità, di racconti e di canzoni intrecciato alla trama dell’omonimo romanzo scritto dallo Flavio stesso e scandito dalla storia d’amore tra i due protagonisti Laura e Vittorio.

“Chi di voi è felice? Chi è felice alzi la mano!”. Da questa provocazione Flavio Insinna, un Pierino cresciutello ma sempre birbone, parte alla ricerca della felicità, cercandola nelle piccole cose (che poi tanto piccole non sono) e nelle cose grandi (che poi tanto grandi non sono), in allegria, tutti insieme appassionatamente, mano per mano con il pubblico.  E’ un modo per festeggiare la vita, l’amicizia, la famiglia e le tradizioni, ridendoci su, prendendoci un po’ in giro, ma sempre con lo sguardo innamorato.
E quando la campanella suonerà la fine della ricreazione, beh… noi saremo già lontani!