La guerra non stabilisce chi ha ragione, ma solo chi sopravvive.
Bertrand Russell

Alla fine del secondo conflitto mondiale il mondo e l’Europa sono sconquassati: gli stati, sconfitti e dominanti, devono risollevarsi, economicamente e culturalmente. L’Italia, lacerata da un devastante regime liberticida, deve rifondarsi ex novo. Dal '46 al '49, l’unità nel CLN delle diverse - anche opposte - forze politiche, il suffragio universale, il referendum repubblica/monarchia, sono momenti irripetibili d’un impegno senza pari, premesse d’uno straordinario decennio di sviluppo, da paese agricolo a potenza industriale.


La ricostruzione – cui gli aiuti dagli Stati Uniti, insieme alla scelta di campo atlantista, cattolica ed europeista, danno un impulso decisivo – consente al paese di risollevarsi e di entrare a pieno titolo nella struttura economico-produttiva dell’Occidente. A livello culturale si registrano fenomeni formidabili, in grado di superare i confini nazionali, come – nel cinema – il neorealismo; pur insieme ad altri, non sempre di uguale risonanza, ma ugualmente sintomi di rinascita della cultura e di evoluzione del costume.

La televisione col suo ruolo educativo di massa, e le grandi feste popolari come il Festival di Sanremo; la disordinata crescita edilizia delle grandi città accanto alle illuminate visioni di Adriano Olivetti e di Enrico Mattei; la motorizzazione di massa e l’emigrazione interna, che fornisce materia per la letteratura del periodo; le espressioni artistiche e l’alta moda come specifiche declinazioni della creatività; le straordinarie stagioni culturali legate al teatro d’opera e a figure come la Callas; il sistematico saccheggio del territorio assieme all’affermarsi di una coscienza ambientalista, sono tutti fenomeni che caratterizzano quel periodo, alla base di tanta parte della cultura dei nostri anni.

Programma degli incontri

GIOVEDÌ 11 NOVEMBRE 2021 - STORIA
Ferruccio de Bortoli. Lo spirito della Ricostruzione, gli anni del boom economico, lezioni per il presente. PRENOTA>>


GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE 2021 - ARTI FIGURATIVE
Valerio Terraroli. Gli anni Cinquanta e la nascita del Nuovo Realismo e della prima Pop Art.  PRENOTA>>

GIOVEDÌ 25 NOVEMBRE 2021 - ARCHITETTURA
Giorgio Ciucci. L'architettura in Italia fra gli anni Quaranta e Cinquanta. PRENOTA>>


GIOVEDÌ 2 DICEMBRE 2021 - URBANISTICA
Gianni Biondillo. Miracolo a Milano. PRENOTA>>

GIOVEDÌ 16 DICEMBRE 2021 - LETTERATURA
Andrea Kerbaker. Vittorini, Einaudi e quei gettoni d’oro. PRENOTA>>

GIOVEDÌ 13 GENNAIO 2022 - CINEMA
Enrico Magrelli. Gli anni Cinquanta del cinema italiano: l'eredità neorealista, la ricostruzione e i primi indizi del boom economico. PRENOTA>>

GIOVEDÌ 20 GENNAIO 2022 - BENI CULTURALI
Marco Carminati. La rinascita postbellica dei grandi musei. PRENOTA>>

GIOVEDÌ 27 GENNAIO 2022 - MUSICA
Guido Zaccagnini. Sanremo vs Resto del Mondo. PRENOTA>>


GIOVEDÌ 10 FEBBRAIO 2022 - MODA
Anna Mattirol. Un racconto corale: lo straordinario laboratorio creativo nel clima di rinascita. PRENOTA>>

GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO 2022 - FOTOGRAFIA
Micol Forti. Mondi paralleli. Sguardi fotografici tra Neorealismo e astrazione. PRENOTA>>

GIOVEDÌ 3 MARZO 2022 - LIRICA
Carla Moreni. I favolosi anni Cinquanta di Maria Callas. PRENOTA>>

 

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