13_17 dicembre 2010
LA GABBIANELLA E IL GATTO CHE LE INSEGNO' A VOLARE
con Carlo Presotto, Giorgia Antonelli,
regia di Titino Carrara
STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNO' A VOLARE Liberamente tratta dal celebre racconto di Luis Sepùlveda, questa messinscena ne rievoca l’atmosfera, affrontando con la stessa levità, la stessa ironia i temi cari allo scrittore cileno. Sul palcoscenico si snoda l’avventura di personaggi ormai familiari: la gabbiana Kengah, il burbero Zorba, il saccente Diderot, e poi Fortunata, il dispettoso Mattia e i perfidi topi. A tratti, però, l’io narrante diviene l’occhio di una telecamera a circuito chiuso, che giocando con piccoli oggetti comuni, inventa personaggi e situazioni su un grande schermo che campeggia, sghembo, sul fondo della scena. La televisione si fa elemento attivo della storia, grazie all’abilità degli interpreti, che con questa interagiscono; si modifica il rapporto con il reale e si perde la coincidenza tra l’essere e l’apparire, a sottolineare che ogni cosa può essere “diversa”. A saperli ben guardare, una penna d’oca può diventare un gabbiano, una goccia d’inchiostro un mare di petrolio, un gomitolo di lana un gatto curioso… Uno spettacolo che descrive in maniera poetica ai bambini il rapporto tra animale e uomo e tra gli animali stessi, il valore dell’amicizia nella diversità, della solidarietà, del rispetto dell’ambiente.

