14 - 18 novembre 2011
BINGE DRINKING. Mondo liquido
per SCUOLA SUPERIORE DI I e II GRADO
con Elisa Canfora, Dario De Falco, Stefano Panzeri
regia di Renata Coluccini
testo di Renata Coluccini e Mario Bianchi
Una produzione Teatro del Buratto
Una produzione Teatro del Buratto
Bere. Fino a stordirsi.
Tutto comincia in un luogo e in una famiglia, qualsiasi essa sia: a partire da una situazione di attesa drammatica, viene ricostruito un periodo determinante nella vita di quattro ragazzi, messo a nudo nella sua ritmata frammentarietà. Una fotografia o meglio un insieme fotogrammi che si susseguono formando uno spaccato di realtà: la settimana consumata nell’attesa dello “sballo” del sabato sera, il sogno di un mondo fuori dal mondo… un mondo liquido.
Gli episodi di vita familiare e scolastica si intersecano con i momenti di relazione tra amici; alle loro voci si mescolano quelle degli insegnanti, dei genitori e del “barista” in un loop di finta comunicazione. Un mondo in cui tutti si urtano senza mai toccarsi veramente; ma i pensieri veri, quelli spesso nascosti, si rivelano al pubblico spingendolo ad un confronto, alla riflessione.
Lo spettacolo affronta il disagio interiore che spinge i giovani “normali”, in maniera assolutamente trasversale rispetto alla società, a compiere scelte comportamentali spesso estreme che li portano all’abuso e in alcuni casi alla dipendenza dall’alcol; e questo non è un problema solo loro, ma il sintomo di una malattia che riguarda tutta la società.
Tutto comincia in un luogo e in una famiglia, qualsiasi essa sia: a partire da una situazione di attesa drammatica, viene ricostruito un periodo determinante nella vita di quattro ragazzi, messo a nudo nella sua ritmata frammentarietà. Una fotografia o meglio un insieme fotogrammi che si susseguono formando uno spaccato di realtà: la settimana consumata nell’attesa dello “sballo” del sabato sera, il sogno di un mondo fuori dal mondo… un mondo liquido.
Gli episodi di vita familiare e scolastica si intersecano con i momenti di relazione tra amici; alle loro voci si mescolano quelle degli insegnanti, dei genitori e del “barista” in un loop di finta comunicazione. Un mondo in cui tutti si urtano senza mai toccarsi veramente; ma i pensieri veri, quelli spesso nascosti, si rivelano al pubblico spingendolo ad un confronto, alla riflessione.
Lo spettacolo affronta il disagio interiore che spinge i giovani “normali”, in maniera assolutamente trasversale rispetto alla società, a compiere scelte comportamentali spesso estreme che li portano all’abuso e in alcuni casi alla dipendenza dall’alcol; e questo non è un problema solo loro, ma il sintomo di una malattia che riguarda tutta la società.
Tecnica: teatro d’attore
Durata: 60 min. + 20 min. di dibattito con la compagnia
Età consigliata: 13 -18 anni

