Costumi Ginevra Polverelli
Trucco E Parrucco Rocco Ingria
Musiche Rosario Di Bella
Foto Giovanni Ladu
Aiuto Regia Silvia Francese
Aiuto Scenografo Erika Aversa
Assistente Scenografo Laura Carmagnini
Assistente Costumista Luisa Nisco
Uff Stampa Silvia Signorelli E Alessio Piccirillo
Produzione Esecutiva Livia Clementi e Monica Cannistraro
Responsabile Produzione Vanessa Gasbarri
Ringraziamenti
Ornella Morsili Roberto Bigherati Rudy Gentile Federica Picone e Valentina Laurai
Uno Speciale Ringraziamento a Francesco Sortino e Billo
Una commedia ricca di risvolti comici e colpi di scena dove la donna contemporanea è finalmente la vera protagonista.
Le protagoniste (hanno tutti tra i 28 e i 35 anni tranne Cristiana che ne ha diciotto) in una battuta:
“Gli uomini a 35 anni sono come le cabine telefoniche. O so’ rotte o so’ occupate!”. Margherita,imprenditrice.
Sportiva, molto carina. Vive nella suite di un albergo molto esclusivo.
“Perché faccio l’amore, sempre con gli stessi uomini?! Sono un ecologista...riciclo !”.
Vanessa, attrice disoccupata.
E’ separata da suo marito e ha un figlio.
“Mi è capitato uno, che si eccitava per il colore delle mie gengive. Mi diceva sempre:’ Me le fai vedere… me le fai vedere?!’.
Elisabetta, life coach, organizza corsi di formazione per manager. Ossessionata dal sesso.
“ L’uomo ideale?! L’ uomo-pinguino! In natura è il pinguino che cova l’uovo! La femmina così… può andare a fare shopping, dall’estetista…Inoltre il pinguino è un animale eclettico, perché sa nuotare, volare e sciare”.
Monica laureata in psicologa. Esperta in numerologia e yoga. Da quando ha trovato il suo vero nome “mantrico” è come se fosse tornata vergine.
“ Mia madre quando ha visto che a sei anni giocavo con Barbie ma mi travestivo da Ken… mi ha iscritto al conservatorio e a danza! Penso che fosse conscia della mia potenzialità di lesbica …”
Cristiana, una studentessa molto brillante. Ha la passione della musica e del canto.
Note dell’autore:
Questa commedia forse non sarebbe mai nata se due attrici “in cerca d’autore”, Maddalena e Veronika, qualche anno fa, non fossero venute da me a chiedermi se avevo qualcosa nel cassetto. Tirai fuori un soggettino scritto qualche prima, che raccontava la storia di cinque amiche che si
riunivano per un “ Addio al nubilato”.
La commedia fu rappresentata a teatro come “esperimento” a fine stagione per un periodo brevissimo, la regia affidata a un bravo regista di nome Enrico. Purtroppo questa messa in scena non ebbe mai un seguito. Così passati alcuni anni, in una di quelle classi di acting, che frequento tra Roma e LA per cercare di essere un migliore autore, attore e regista, mi sono di nuovo imbattuto in altre attrici “in cerca d’autore”, sull’onda dell’entusiasmo, abbiamo deciso di rappresentare di nuovo “Addio…”. Ho riscritto la commedia attualizzandola e ispirandomi a queste nuove magnifiche attrici, considerando anche l’età delle nuove protagoniste (non più 35 / 40 come nella prima versione, ma giovani donne intorno ai 30).
Ripensandoci, molte delle mie commedie, e anche i miei due film sono stati scritti perché ispirati a delle figure femminili. “Angelo e Beatrice” (storia d’amore fra due terroristi) la scrissi per la Monica più famosa di Italia, ma sul palco esordì un’altra straordinaria attrice Claudia (Gerini), e in un’altra edizione Stefania (Rocca), anche Risiko (storia di un gruppo di politici rampanti) e “La verità, vi prego, sull’amore” le scrissi dopo due delusioni di amore… per non parlare di un film che feci “Fate come noi” dove le protagoniste erano una bambina, una vecchietta (Pupella Maggio) e una giovane donna (Agnese Nano)… più ci rifletto e più capisco che tutto quello che ho scritto l’ho fatto perché ispirato nel bene o nel male (più nel bene!) a una donna, un’attrice, un amore!
Sarà perché considero le donne migliori di noi ometti, sarà perché sono cresciuto con tutte donne, sarà perché: “Sono figlio di una ragazza madre, comunista, femminista, sindacalista! E se avete qualche –ista… lei ce l’ha!”… Sarà per tutto questo, che alla fine la mia drammaturgia è profondamente influenzata dal sesso debole! Che ovviamente io non considero per nulla debole!
In questa commedia, ricca di risvolti comici, la donna contemporanea è la vera protagonista, con le sue ossessioni, paure, desideri, passioni e amori, e la figura dell’uomo ne esce, in qualche modo, sconfitt

