per la presentazione del libro
SALA UMBERTO VITA DI TEATRO, STORIA DI UN'EPOCA
di Donatella Orecchia
con le testimonianze di
Peppe Barra, Carlo Buccirosso, Antonio Calenda, Gianni Clementi, Isa Danieli, Luigi De Filippo, Carlo Giuffrè, Piero Maccarinelli, Enrico Montesano, Paolo Poli, Elisabetta Pozzi, Pino Quartullo, Francesca Reggiani, Blas Roca Rey, Tato Russo, Amanda Sandrelli, Pamela Villoresi
con la partecipazione di
Stefano Reali al pianoforte e Serena D’Ercole
saranno presenti il critico teatrale Antonio Audino e l’autrice
La Sala Umberto ha una lunga storia: dalla fine dell’Ottocento attraverso l’intero Novecento e fino ad oggi, la vita di questo teatro ha percorso l’arco di tre secoli. Sul suo palcoscenico si sono esibiti i più importanti artisti del Varietà degli anni Dieci e Venti, da Petrolini a Maldacea, da Viviani a Totò, da Spadaro a Gill alla Fougez; le vedettes del teatro di Rivista negli anni Trenta, il jazz nero, Isa Bluette e Macario e poi i fratelli De Filippo, Rascel, Walter Chiari e tanti altri. Qui, dopo un lungo periodo di attività esclusivamente cinematografica, sotto la direzione di Luigi Longobardi prima, dell’ETI poi e infine negli ultimi dieci anni di Alessandro Longobardi, sono stati ospiti alcuni dei protagonisti della scena comica, e non solo comica, del teatro italiano degli ultimi trent’anni.
Il volume Sala Umberto, vita di teatro, storia di un'epoca raccoglie rari documenti d’archivio, immagini di repertorio, frammenti di cronaca del tempo e, per la storia più recente, le testimonianze inedite di alcuni dei protagonisti delle stagioni teatrali della Sala Umberto: Paolo Poli, Antonio Calenda, Carlo Giuffrè, Luigi De Filippo, Pamela Villoresi, Elisabetta Pozzi, Piero Maccarinelli, Peppe Barra, Isa Danieli, Carlo Buccirosso, Francesca Reggiani, Pino Quartullo, Gianni Clementi, Tato Russo, Amanda Sandrelli, Blas Roca Rey, Nicola Pistoia, Enrico Montesano.
Così, ero appena stato liquidato da Jovinelli quando mi trovai da un giorno all’altro a debuttare al Teatro Sala Umberto. Fu un successo strepitoso: praticamente, il lasciapassare per tutti i grandi teatri.
Così scrive Totò ricordando la sua prima serata alla Sala Umberto nel 1922.
Donatella Orecchia insegna Storia del Teatro italiano all’Università di Roma Tor Vergata. Fra i suoi studi: Il sapore della menzogna. Rossi, Salvini, Stanislavskij: un aspetto del dibattito sul naturalismo (1996); Il critico e l’attore. Silvio d’Amico e la scena italiana di inizio Novecento (2003); Claudio Morganti (2004) di cui è coautrice con Mariapaola Pierini, La prima Duse. Nascita di un’attrice moderna (2007).

